Eccola, alta 50 metri, 36 cabine climatizzate tra cui la cabina VIP con sedili in pelle e lettore dvd, a rendere lo skyline di Perth ancora piu' affascinante.
E' stata inaugurata dal sindaco della citta' Lisa Scaffidi il 9 di Gennaio. La scelta del luogo e', a mio avviso, assolutamente vincente visto che si trova tra il Swan Bell Tower ed il nuovo Exposition Center e va a riempire strategicamente un "vuoto" sulla sponda del fiume.
Eppure qualche cittadino non e' proprio d'accordo con la scelta di spendere in questo modo i dollari dei contribuenti sostenendo che la ruota non apportera' alcun beneficio alla citta' la quale necessita invece di un nuovo stadio per il football, un nuovo museo, un nuovo centro sportivo coperto.. insomma, la passione per lo sport ancora una volta e' al primo posto nel cuore degli australiani.
Eppure le metropoli piu' belle del mondo, vedi Parigi, Vienna, Londra e tante altre, sono famose anche per le loro ruote che letteralmente prese d'assalto dai turisti costituiscono un'attrattiva molto redditizia.
Comunque, la novita' e' stata accolta con entusiasmo dalla maggior parte dei "pertiani", come e' evidente dal filmato dell'inaugurazione col giro riservato al primo cittadino Lisa Scaffidi:..
Cominciamo con un po' di notizie storiche.
L'Australia Day è la festa nazionale ufficiale dell'Australia, e si celebra il 26 gennaio. Essa ricorda lo sbarco della First Fleet nella Baia di Sydney, avvenuto il 26 gennaio del 1788.
Il 26 gennaio 1788 fu il giorno in cui il capitano Arthur Phillip prese formalmente possesso della colonia del Nuovo Galles del Sud.
Nel 1808 la festa fu celebrata come “First Landing” o “Foundation Day”. Nel 1818, in occasione del trentesimo anniversario, i dipendenti del governo ricevettero una vacanza (una tradizione che fu presto seguita da banche ed altri uffici pubblici).
Dal 1994, tutti gli stati australiani hanno adottato il 26 gennaio stesso come giorno di vacanza.
L'Australia Day è caratterizzato da celebrazioni in ogni parte del paese. In quest’occasione vengono assegnati premi nazionali molto prestigiosi, quali “Order of Australia” e “Australian of the year” per gli eccezionali meriti conseguiti. Quest'anno il leader aborigeno Mick Dodson e' stato insignito Australiano dell'anno. Ci sono anche cerimonie di premiazione per la cittadinanza, come ad esempio l'Australia Day Achievement Medallion, un premio riservato alle personalità civili che si sono distinte in qualche modo.
In molte città si possono ammirare le esibizioni aeree dell'Air Force australiana. Molto diffusi sono anche gli spettacoli di fuochi d'artificio, il più famoso dei quali è il Lottery Skyworks di Perth.

Di solito, inoltre, il Primo Ministro scrive un discorso alla nazione.
La maggior parte degli australiani aborigeni chiama l'Australia Day “Invasion Day”, in riferimento alla decimazione dei loro antenati, alle confische di terre e alla distruzione della loro cultura seguite all'arrivo degli Inglesi. Ma negli ultimi anni molti aborigeni hanno celebrato la festa come “Survival Day”, ringraziando che i loro antenati non siano stati completamente decimati dai coloni stranieri.
Le celebrazioni quest'anno a Perth hanno incluso vari avvenimenti e manifestazioni dislocate in varie zone della citta' sia durante il giorno che alla sera, una regata sul fiume Swan, uno show aereo spettacolare, e poi spettacoli serali come quello dedicato alla cultura aborigena, e ancora concerti vari, ecc. ecc.
A rendere tutto cio' ancora piu particolare si e' anche verificata una eclissi sul cielo australiano.
Ma come hanno passato gli australiani questa giornata? Beh, nonostante le temperature proibitive non hanno rinunciato al tradizionale bbq, sia a casa comodamente spaparanzati al bordo della piscina, sia in spiaggia magari all'ombra dei grandi alberi che da quelle parti non mancano di certo, poi tutti quanti (o quasi tutti) via a godersi gli spettacoli.
C'e' da dire che i cittadini di Perth non hanno creato nessun disordine come invece e' avvenuto ad esempio a Sydney dove c'e stato qualche episodio di protesta da parte di chi non approva questa celebrazione (della serie "non siamo mai contenti!).
Avete notato la ruota panoramica (Perth Ferris Wheel)? E' appena stata messa in funzione, non senza un minimo di polemica da parte dei contribuenti di Perth che a quanto pare avrebbero preferito spendere quei soldi in un nuovo stadio...o qualcosa del genere...ma tutto questo ve lo diro' nel prossimo post.
Certo che la scelta di visitare la zona di Two Rocks, ad una sessantina di km nord di Perth, non e' stata proprio azzeccata visto che quel particolare giorno di novembre soffiava un forte vento soffocante proveniente dal deserto che aveva alzato la temperatura fino a circa 40°. Ma visto che mancavano solo un paio di settimane alla mia partenza, e avevo voglia di vedere piu' posti che potevo, abbiamo fatto buon viso a cattivo gioco.
La strada che porta a Two Rocks passa vicino allo Yanchep National Park (e qui sorrido ripensando a tutti i picnic e le gite in barca, le belle giornate passate con gli amici di tanti anni fa'...) ed un golf club dove avvistiamo una dozzina di bellissimi canguri che, per niente intimoriti dalla nostra presenza ne' di quella dei giocatori di golf, brucavano tranquillamente l'erba. Foto di rito e poi di nuovo in macchina (con il climatizzatore a palla!).
Il parco di Two Rocks si trova praticamente sul mare. A proposito, il nome deriva proprio dal fatto che vi sono due scogli cioe' due grandi sassi. Scesi dalla macchina saliamo alcuni scalini e ci ritroviamo in un centro commerciale....ma dove sono tutti?? Mi guardo intorno e rimango stupita dal fatto che non c'e' anima viva. Sembrava di essere sul set di qualche film americano: La citta' fantasma???
Eppure ci sono tanti negozi, ristorantini, farmacia, persino il dentista! Boh...
Al lato opposto della strada c'e' il porticciolo con alcune barche e piccoli yacht attraccati, ma di cristiani neanche l'ombra....
Ci dirigiamo di nuovo verso il parco e con grande stupore ci ritroviamo in grandi spazi piu' o meno verdi circondati da numerosissime sculture, alcune delle quali gigantesche e piuttosto inquietanti
Ecco di che si tratta. Sono raffigurazioni dei legendari spiriti Waugal del folklore aborigeno.
E poi tante altre sculture, dozzine, che rappresentano uomini di fama della letteratura o delle scienze o, come e' evidente dal testone di Cristoforo Colombo, della storia...
e persino rappresentazioni di personaggi fantastici come quelli del film "Il mago di Oz":
e per finire un gigantesco dio Nettuno con il suo tridente. Questo e' veramente enorme!
Che dire...avevo l'impressione che tutto cio' facesse parte di un qualche progetto che per qualche ragione fosse stato iniziato e poi abbandonato. Certo da noi in Italia e' una prassi molto comune quella di iniziare opere milionarie e poi...beh, lo sappiamo bene come va' a finire. Ma qui? Qui e' tutta un'altra cosa, credetemi.
A quel punto non potevo che documentarmi ed ecco cosa ho imparato.
Oltre 30 anni fa un certo Alan Bond ideo' un piano di sviluppo per l'area di Yanchep e Two Rocks. Desideroso di dare al posto un tocco di creativa unicita', commissiono' allo scultore Marc Le Buse delle opere che, da un lato, rappresentassero personalita' note e riconoscibili e dall'altro, opere basate sulle leggende aborigine. Lo scultore scelse di utilizzare materiali facilmente reperibili a livello locale e cioe' pietre di origine calcaree proprio per far si' che il tutto si fondesse bene nell'ambiente circostante.
Poi qualcosa ando' storto e nel 1974 la terra passo' al gigante giappoese Tokyu Corporation ma per qualche ignoto motivo l'idea dello sviluppo della zona fu accantonata. Negli ultimi anni la decisione di preservare le sculture dal deterioramento naturale della pietra utilizzata ma purtroppo un po' in ritardo e con misure volte piu' che altro a riparare con materiali (a detta dei propretari delle case della zona) non idonei, quali il calcestruzzo o pitture di vario genere.
Naturalmente gli abitanti non condividono la scelta e sono decisi a lottare affinche' la zona rimanga quanto piu' possibile "nature", che le dune sabbiose le quali fanno da cornice alle spiaggie non vengano in alcun modo modificate, ecc. ecc. ecc. Come dar loro torto?
Personalmente io sono dell'avviso che sarebbe un sacrilegio rovinare con colate di cemento un luogo di tale bellezza. Guardate che spiaggia!
Un po' di storia.
I primi visitatori della zona furono nel 1697 i Danesi, ma dovettero passare 132 anni prima che un gruppo di inglesi guidati da Captain James Stirling vi si stabilisse. Tra il 1858 ed il 1881 furono completate sia la strada che collegava Perth a Fremantle che la linea ferroviaria grazie al lavoro del prigioneri inglesi deportati nel Western Australia.
Il distretto fu chiamato cosi' nel 1886 da Sir Frederick Broome, governatore del Western Australia dal 1883 al 1890, in onore del Barone Cottesloe fratello del Capitano C.H. Fremantle.
Oggi Cottesloe e' prima di tutto apprezzata per la sua spiaggia, una delle piu' belle dell'area metropolitana di Perth e, di conseguenza, i prezzi delle case qui sono abbastanza proibitivi. Non mancano certo le attrattive e tra queste la piu' famosa: la "Indiana Tea House".
Costruita per la prima volta nel 1910, si trattava di un edificio in legno col tetto di lamiera ed una grande veranda che si affacciava sull' oceano. Nel 1930 fu sostituita dal Cottesloe Bathing Pavillion e quindi nel 1982 dall'attuale edificio.
Nel periodo in cui ci sono stata io, ad ottobre, la spiaggia era praticamente deserta non tanto per la mancanza di turisti ma per il forte vento che dal sud soffiava freddissimo. Ma credete che un po' di vento poteva scoraggiarmi dal godermi una tale bellezza e fare una bella passeggiata corroborante sfidando il vento e il freddo?Ma quando mai!! :)


Ma che fastidio questo vento....ci vuole proprio un cappuccino caldo!



La prossima tappa? Two Rocks, a nord di Perth.
See you there!
Certo che essere catapultati nell'italico caos dopo sei settimane di relax nella tranquilla e ordinata terra dei canguri non e' uno shock da poco. Viaggi tranquillamente senza problemi per mezzo mondo e dove trovi i primi guai?...non appena toccato il suolo del Bel Paese. Sorvoliamo.
Lasciare le persone care senza avere la certezza di quando le rivedrai e' triste e deprimente ed i ricordi diventano tanto piu' preziosi tanto piu' ci si allontana dai luoghi che ti hanno ospitato, dalle persone che ti hanno accolto con tanto calore e affetto, dalle strade che hai percorso cosi' tante volte da diventare familiari e care.
Mentre torno con un po' di fatica alla routine quotidiana mi rendo conto di come sia stato facile riabituarmi alla vita serena e qualitativamente eccezionale di Oz in cosi' poche settimane.
La citta' di Perth, che ho avuto ancora una volta il piacere di girare in lungo e in largo grazie al fatto che sorelle e cognati si sono presi diverse settimane di vacanza dal lavoro per farmi divertire, e' spesso trascurata dagli itinerari di viaggio in quanto piuttosto lontana dalle altre grandi citta' dell'est. Questo a mio avviso e' un vero peccato. Se cercate traffico, caos, inquinamento, rumore, criminalita', beh, non andate a Perth! Se siete alla ricerca di un posto bello, moderno, pulito, dove non manca nulla e tutto funziona a meraviglia nonostante oltre un milione e mezzo di abitanti (che lavorano TUTTI!), divertimento senza eccessi, parchi pittoreschi e curatissimi, spiaggie bianchissime e incontaminate, gente che vi sorride e vi saluta con grande cordialita'....allora andateci, io ve lo raccomando!
Arrivederci Perth...

Questo blog non finisce con il mio ritorno a casa. Le migliaia (letteralmente) di foto che ho scattato, video, curiosita' che ho raccolto lo faranno continuare ancora a lungo...quindi tornate a trovarmi, non ve ne pentirete ;) !